Mercatino Conca

Mercatino Conca (Marcadèn d’la Conca in dialetto pesarese) era prima una piccola frazione del soprastante comune di Montegrimano, ma nel 1927 fu staccato da questo per divenire frazione di Piandicastello.

Da Piandicastello a Mercatino Conca

Con l’andar del tempo, giovandosi delle più facili vie di comunicazione, posto com’è quasi a valle, il paesino andò incrementandosi tanto che nel 1929 il capoluogo del Comune, che pur restava Piandicastello, veniva spostato a Mercatino Conca.

Nello stesso anno, il Comune di Sassofeltrio veniva soppresso ed aggregato a Piandicastello.
Nel 1940, la denominazione “Comune di Piandicastello” fu mutata in “Comune di Mercatino Conca”.

Nel 1948 la frazione di Sassofeltrio fu staccata da Mercatino e ridivenne comune autonomo, restando Mercatino Conca con le frazioni di Montealteveglio, Ripalta e Pian di Castello.

Storia

Nel 1272 Piandicastello apparteneva ai castelli contesi al vescovo Ambrogio del Montefeltro dal comune di Rimini.

Nel 1371 era soggetto ai Malatesta e nel 1462 fu dai Montefeltro quasi totalmente distrutto.

Nel 1464 fu infeudato da Pio II a Federico da Montefeltro che ne ricostruì la torre per cui fu chiamato “Torre di Piandicastello“.

I Borgia

Durante il dominio di Cesare Borgia il paese rientrò tra i domini di Rimini con la totale osservanza degli statuti ed ordini di quella città.

Da allora il paese fu soggetto alla podestaria di Montescudo.

Con l’avvento del Regno napoleonico fu aggregato di Tavoleto, nel distretto cantone di Urbino del Dipartimento del Metauro.

All’atto della Restaurazione fece parte della Delegazione di Urbino e Pesaro, distretto di Urbino, governatorato di Macerata Feltria.

Nella distrettuazione del 1827, a seguito del motu proprio di Leone XII, fu comunità sede di Podestà, sotto il governatorato di San Leo, sempre nella Delegazione di Urbino e Pesaro.

Questo assetto fu confermato dal riparto territoriale successivo al 1831.

Con l’Unità d’Italia Piandicastello entrò a far parte della provincia di Pesaro e Urbino, circondario II di Urbino, mandamento di San Leo.

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