Cagli

Cagli è una cittadina di aspetto sobrio e con notevoli suggestioni ambientali.

La città ebbe un periodo storico prestigioso, durante il quale si oppose con successo sia alla vicina città di Gubbio che alla signoria dei Montefeltro di Urbino.

All’ingresso di Cagli colpisce, a destra in basso, il Ponte Mallio, imponente costruzione romana con un arco di ben 26 cunei.

La Porta Lombarda, detta anche Porta del Borgo, introduce nel centro storico.

Lungo corso XX Settembre spicca il quattrocentesco Palazzo Brancaleoni, del quale si ammira sia la consistenza in bugnato che l’originale porta in legno.

La vicina Chiesa di San Giovanni Battista, in stile romanico, ha al suo interno tele del padre di Raffaello, Giovanni Santi, di Federico Barocci e di scuola gentileschiana.

Il Duomo si segnala soprattutto per l’imponente facciata con tracce di finestre romaniche e per il campanile che ha termine con una edicola ottagonale.
Da vedere anche, sul fianco sinistro della chiesa, un portale gotico.

In piazza Matteotti, si ammira il Palazzo Comunale, alla cui riedificazione nel 1463 collaborò l’insigne Francesco di Giorgio Martini.
Originali la ringhiera in ferro battuto al centro della facciata e la Madonna con Bambino posta entro una nicchia.

Una passeggiata breve nei dintorni consentirà di portarvi a contatto con interessanti palazzi rinascimentali.

L’elemento più suggestivo e più noto di Cagli è senza dubbio il Torrione della rocca, di forma elissoidale, che sopravvive al complesso sistema difensivo della cittadina, progettato da Martini e demolito da Guidobaldo di Montefeltro che questa soluzione suicida, preferì a quella, certamente più disonorevole, di cedere la fortificazione a Cesare Borgia.

Infine, si può dare uno sguardo alla Chiesa romanico-gotica di San Francesco , con un bel portale sulla nuda facciata e all’interno una tela di Raffaellino del Colle “Madonna con Bambino e Santi”.

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