Montefortino

Montefortino è posto al centro dell’anfiteatro naturale formato delle cime più alte dei Monti Sibillini oltre 2000 metri, partendo dal Monte Vettore, il Monte Sibilla, il Monte Priora ed il Monte Amandola.

Territorio con insediamenti romani sin dal 29 a.c. vede la creazione del primo nucleo fortificato solo nel XII secolo.
Ancora sono visibili parte della cinta muraria, delle torri e delle tre porte d’ingresso quella di Santa Lucia, la porta San Biagio (o Portarella) e la porta di Valle (o di Vetice).

L’attività economica prevalente del borgo è la lavorazione della lana in relazione al gran numero di ovini che si nutrono nei pascoli montani.

Da Vedere

Tra i preziosi beni culturali diffusi nel territorio segnaliamo:

La Chiesa di San Francesco (o Santa Maria del Girone) del 1549 che sorge nella parte più alta dell’abitato e conserva al suo interno una “Madonna del Rosario” di Simone De Magistris.

Il maestoso Palazzo Leopardi, edificio cinquecentesco sede della Pinacoteca civica Fortunato Duranti.

Altri importanti luoghi di culto sono collocati nel territorio circostante.

Il Santuario della Madonna dell’Ambro è un luogo di culto mariano di fondamentale importanza nelle Marche (secondo solo al Santuario di Loreto) sorge lungo la valle del torrente Ambro, dove intorno all’XI secolo venne edificata la prima chiesa dedicata alla Madonna, come vuole la tradizione, in seguito ad una apparizione della Vergine ad una pastorella del luogo, che cieca riacquistò la vista.

L’antichissima pieve di Sant’Angelo in Montespino, il cui primo documento risale al 977.

L’edificio presenta la facciata con un pronao semicircolare, il campanile del XV secolo che fungeva da torre di vedetta, l’interno a due navate, termina in absidi semicircolari aperte da tre monofore.

Le otto colonne delle cripte, sei delle quali con capitelli di età imperiale, provengono da edifici d’epoca romana e sono composte da diversi materiali: granito, breccia rossa di Verona, marmo cipollino, verde antico e bianco di Carrara.

L’Eremo di San Leonardo del Volubrio, abbarbicato sulle pareti rocciose delle Gola dell’Infernaccio sorge la chiesa di San Leonardo, un tempo parte di una realtà sociale molto più articolata di cui oggi resta solo una chiesa isolata, ristrutturata a partire dagli anni 70 da Padre Pietro.

Nel bosco sottostante la chiesa, leggermente scostate dal sentiero, sono ancora visibili i resti delle fonti annesse all’eremo.

Articoli simili

  •  | 

    Serravalle di Chienti

    Serravalle del Chienti si trova nella valle del fiume Chienti all’incrocio con la strada proveniente da Pioraco. Territorio abitato sin dal Paleolitico fa si che presso il Museo Paleo-Archeologico, gestito dal Comune, si possano ammirare reperti provenienti dagli scavi nelle frazioni di Colle, Curti e Cesi. Serravalle del Chienti fu una delle fortezze poste a…

  •  | 

    Castelplanio

    Castelplanio si trova a 305 m. s.l.m. tra le colline sulla riva sinistra del fiume Esino. Il toponimo deriva dalla collocazione pianeggiante del castello che appunto era denominato Castel del Piano. In epoca romana nel territorio c’erano diverse “ville” sparse ed un insediamento identificato nella zona di Borgo Loreto. Castelplanio si sviluppa dal vicino monastero…

  •  | 

    Castelraimondo

    Castelraimondo si trova all’incrocio tra le strade che collegano Matelica, San Severino Marche e Camerino. Il borgo di Castelraimondo da Castrum Raymundi presenta ancora nel Cassero, una imponente torre merlata, ciò che resta della fortezza medievale duecentesca. A poca distanza dall’abitato si erge il castello di Lanciano, costruito fra il 1350 e il 1418. L’Infiorata…

  •  | 

    Morrovalle

    Le origini di Morrovalle sono antecedenti al Medioevo, quando il paese si chiamava Murri de Valle (forte sulla valle), Morro, termine di origine preromana che indica ‘altura, mora di sassi’, e di “valle”. Il borgo sviluppatosi nel medioevo, conserva ancora l’aspetto originario. Da sempre legata allo Stato Pontificio ne ha seguito le vicende sino all’unità…