Force

Il toponimo di Force deriva da “forca“, per la posizione strategica tra le valli dei fiumi Tronto, Tesino ed Aso.

Nato come fortilizio nel V secolo, Force in seguito alle invasioni barbariche, era sotto il controllo dei monaci farfensi divenendo un importante centro.

Il Cardinale Albornoz, la comprese tra le piccole città della Marca Anconitana.

Successivamente al declino dei farfensi, Force perse la sua importanza.

Delle fortificazioni medievali restano oggi, solo la torre di guardia e la porta-torre di San Francesco, una delle tre porte di accesso al centro.

Di importanza storica anche la Chiesa di San Paolo, costruita sulle basi di una più antica risalente al XII secolo ed il palazzo del Priorato con un portale cinquecentesco.

Il Paese dei Ramai

Force è nota anche per la lavorazione del rame.
Qui, sin dai primi del seicento in oscure botteghe illuminate dalla luce della forgia, affacciate direttamente sulla strada, i mastri calderai realizzano manufatti in rame sia per uso domestico che ornamentale.

Mezzo millennio di tradizioni da tenere vive, sono confluite nella realizzazione di un museo dedicato al duro lavoro dei ramai.

Articoli simili

  •  | 

    Ostra Vetere

    Nel 1882 Montenovo, assunse il nome Ostra Vetere “vecchia“, per distinguerlo da quello del comune di Montalboddo, che aveva già ottenuto di chiamarsi Ostra. Posta su una collina tra le valli del Misa e del Nevola, è facilmente riconoscibile, da lontano, per la caratteristica guglia della chiesa di Santa Maria della Piazza che spicca sul…

  •  | 

    Serrapetrona

    La denominazione di Serrapetrona, nasce dall’unione del termine Serra, parola che in longobardo indica un centro abitato fortificato, e quello del feudatario Petrone, che qui costruì il castello a difesa della valle sottostante. Infatti Serrapetrona si trova nell’entroterra maceratese, a 500 mt. di altitudine, sui colli che sovrastano il lago di Caccamo (o Borgiano). Arrivare…

  •  | 

    Matelica

    Matelica è una città di antichissima origine.Le prime testimonianze della presenza dell’uomo nel territorio matelicese risalgono al Paleolitico; in una fase avanzata del Neolitico si pone l’insediamento di Braccano, scoperto nel 2000, dove sono emersi i resti di un abitato con aree di lavorazione della selce. Tra il VIII e l’VII sec.a.C., l’intero comprensorio era…

  •  | 

    Montecosaro

    Il centro storico di Montecosaro, posto sulle colline tra Morrovalle e Civitanova, conserva l’aspetto tipico di Castello altomedievale con torri di difesa e d’avvistamento lungo le mura del ‘300. Di origine più antica, i primi insediamenti piceni risalgono al 936 e testimoniano lo sviluppo del nucleo urbano attorno alla Pieve di San Lorenzo. Nel cinquecento…

  •  | 

    Tavullia

    Tavullia si trova a 170 m. s.l.m. sulle colline pesaresi al confine con la Romagna, tra i bacini del torrente Tavollo e del fiume Foglia. Tavullia sino al 1940 si chiamava Tomba di Pesaro, l’attuale toponimo deriva dal torrente Tavolo che attraversa il territorio. Sul monte Peloso durante il medioevo si era sviluppato un castello…

  •  | 

    Sant’Ippolito

    Sant’Ippolito si trova a 246 m. s.l.m. sulle colline che scendono dalla valle del Metauro verso sud sino al Rio Maggio. Il toponimo fa riferimento a Sant’Ippolito patrono del comune. L’origine di Sant’Ippolito risale al VI-VII secolo, quando a seguito delle invasioni barbariche, alcuni profughi da Fossombrone costruirono una pieve dedicata al Santo ove ne…