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Abbazia di San Michele Arcangelo

Luoghi di Fede Via dell'Abbazia, 61040 Lamoli PU, Borgo Pace (PU)

La fondazione risale al VII secolo: di quest'epoca restano, perfettamente recuperate, la chiesa abbaziale e l'ala principale del monastero, nel cui chiostro si trova il Museo dei Colori naturali.

L’Abbazia di San Michele Arcangelo a Lamoli di Borgo Pace (PU) è un suggestivo gioiello tardoromanico incastonato tra i boschi dell’Appennino Umbro-Marchigiano, nella storica regione della Massa Trabaria. Fondata originariamente dai monaci benedettini (le cui prime tracce risalgono fino al VII-X secolo), l'abbazia rappresenta un perfetto connubio tra spiritualità medievale, rigore architettonico e bellezze artistiche rinascimentali. Recentemente premiata e salvaguardata grazie al censimento I Luoghi del Cuore del FAI, la struttura è oggi una meta imperdibile per gli amanti del turismo lento e della meditazione.

L'Architettura Esterna e Interna
  • Facciata a capanna: Stile semplice a doppio spiovente con un piccolo rosone centrale.
  • Campanile a vela: Una struttura aerea che si eleva in corrispondenza della navata destra.
  • Tre navate romaniche: Interno sobrio caratterizzato da una suggestiva penombra che invita al silenzio e al raccoglimento.
  • Otto arcate in pietra: Pilastri quadrangolari che sorreggono la navata centrale, mantenendo l'assetto originario del XII secolo.
  • Cripta sotterranea: Conserva frammenti scultorei paleocristiani che testimoniano le origini antichissime del sito.
I Tesori d'Arte Custoditi
Nonostante l'austerità della pietra, l'interno custodisce opere d'arte di eccezionale valore, approfondite anche nelle guide ufficiali di Turismo Marche:
  • Crocifisso Ligneo: Capolavoro del '500 attribuito alla prestigiosa scuola del Brunelleschi.
  • Affreschi di scuola umbra: Dipinti tardo-quattrocenteschi raffiguranti la Madonna in trono che allatta il Bambino, San Rocco e San Giuliano.
  • Lunetta di Raffaellino del Colle: Una preziosa tempera del maestro rinascimentale umbro-toscano.
  • Il Calvario trecentesco: Un antico frammento di affresco del XIV secolo recentemente restaurato e ricollocato nella navata destra.
Un'Esperienza tra Natura e Cultura
Oggi il complesso abbaziale non è solo un luogo di culto, ma un polo d'attrazione integrato nel territorio di Borgo Pace. I locali dell'antico monastero ospitano il rinomato Museo dei Colori Naturali, dedicato alle piante tintorie coltivate fin dal Medioevo. Inoltre, la vicina foresteria, trasformata nell'albergo diffuso Oasi San Benedetto, permette ai visitatori di soggiornare immersi nella stessa pace che ispirò la regola dell'Ora et Labora.
Se stai pianificando una visita o vuoi inserire questa presentazione in un progetto specifico, fammi sapere se desideri approfondire la storia dei monaci, ricevere informazioni logistiche su come arrivare o aggiungere dettagli sul Museo dei Colori.

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