Palio dell’Oca
A rendere unica l’esperienza sarà, come da sempre, la sfida emozionante tra i quattro quartieri storici della città: S. Agostino, S. Angelo, S. Francesco e S. Andrea che daranno vita all’omonimo gioco da tavolo raffigurando arti, mestieri, personaggi del Rinascimento cagliese e sfidandosi in prove avvincenti e spettacolari.
Quello che l’Associazione si è riproposta fin dal primo anno della riedizione del Palio non è solo il fatto di ricreare il giuoco disputato dai quattro storici quartieri, ma anche quello di far rivivere uno spaccato di vita rinascimentale di Cagli che, sotto l’allora Ducato di Urbino, era una città di grande importanza, con i suoi pregevoli monumenti, la sua vita artistica, produttiva, culturale e, perché no, anche spettacolare.
Il Palio Storico Giuoco dell’oca si svolge come un classico gioco dell’oca su 54 caselle raffiguranti arti, mestieri e personaggi del Rinascimento cagliese.
I tiratori dei dadi di ogni Quartiere, con il proprio lancio, determinano lo spostamento della pedina sul tabellone di gioco. In determinate caselle, però, per mantenere il punteggio fatto, si rende necessario sostenere e superare una prova che può essere d’abilità, di forza o di precisione; nel caso in cui il Quartiere che vi cade ne esca sconfitto, questi sarà costretto a ritornare alla casella in cui si trovava prima del tiro.
Vince il Palio chi per primo raggiunge esattamente la casella 54 raffigurante il Patrono San Geronzo e la sua bianca oca.
info: www.paliodelloca.it

