Castello di Nidastore

Il Castello di Nidastore – “nido degli astori”, ossia dei falchi che venivano usati per la caccia nel Medioevo – è il castello più settentrionale di Arcevia, ai confini con la provincia di Pesaro. Nidastore sorse verso la metà del XII secolo e fu da sempre conteso tra il Vescovo di Fossombrone e Rocca Contrada.

Nel 1408 il castello venne concesso al nipote del Vescovo Raniero di Taddeo dei Ranieri di Pesaro, che venne ucciso da fuoriusciti da Rocca Contrada.

A questa vicenda è legata la tradizione secondo cui il Ranieri sarebbe stato ucciso dagli stessi abitanti di Nidastore in seguito alla pretesa dello stesso di esercitare lo jus primae noctis sulle loro spose.

Nel 1462 il castello fu definitivamente riconosciuto a Rocca Contrada da Pio II.

L’abitato attuale risale alla seconda metà del ‘400: la cinta muraria, su cui poggiano le abitazioni e alcuni palazzi con portali cinquecenteschi e seicenteschi, è ben conservata.
fonte: turismo.marche.it

Articoli simili

  •  | 

    San Severino Marche

    La città di San Severino Marche nasce dall’antica Septempeda, municipio romano, sulla via che collegava l’Adriatico alla Flaminia nota come “Septempedana”. Il nome dalla città deriva il suo nome da quello del suo vescovo, Severino, morto nel 545. Tra il 1300-1400 sotto il governo degli Smeducci, San Severino ebbe un forte sviluppo urbano, architettonico ed…

  •  |  | 

    Mondavio

    Cittadina sita su una collina panoramica, moderatamente industrializzata, ma con un nucleo storico interessante anche per la presenza di mura e di una rocca, che è la prima architettura da vedere. Era il capoluogo di un Vicariato di ventiquattro castelli nel 1289.Fu governata da 1289. Capoluogo di Vicariato con giurisdizione su ventiquattro castelli, conobbe diversi…

  • Castello di San Pietro in Musio

    Il piccolo castello di S. Pietro sorge su un poggio (354 m.), a breve distanza da Loretello; menzionato per la prima volta nel 1230, quando alcuni suoi abitanti fanno atto di castellania a Rocca Contrada. Pressoché invariato nel suo impianto urbanistico quattrocentesco, conserva però poche tracce delle strutture murarie originarie. Rimangono la cinta muraria a…

  • Castello di Palazzo

    Palazzo è uno dei castelli più caratteristici del territorio arceviese. Sorge a m. 508 nell’alta valle del torrente Fenella, ubicato sulle pendici del Monte Caudino. Nel 1130 fu donato all’eremo di Fonte Avellana. Nel medioevo era proprietà degli arcivescovi di Ravenna e poi conteso tra i vescovi di Fossombrone e Senigallia. Passato sul finire del…

  • Castello di Caudino

    Nominato per la prima volta nel 1338, Caudino è uno dei castelli più tardi di Rocca Contrada. Era un baluardo importante per la difesa del territorio situato ad ovest di Arcevia verso Pergola. Conserva il pittoresco portale d’accesso e parte dell’antica struttura fortificata. Nei pressi del castello fu combattuta una memorabile battaglia tra le forze…

  •  |  | 

    Caldarola

    Caldarola deve probabilmente il suo nome al termine latino “CALIDARIUM”, con cui s’ indicava la stanza con la “vasca di acqua calda” delle terme. Toponomia La tradizione locale fa risalire le origini del paese al IV sec d. C., quando un gruppo di Cristiani, sfuggiti alle persecuzioni, giunto sul “colle del cuculo”(Colcù), edificò un primitivo…