Dalle Gole Millenarie ai Borghi Segreti: itinerario nel Parco di Frasassi e della Gola della Rossa
Un viaggio nel cuore verde delle Marche, dove la natura ha scavato capolavori di roccia e l’uomo ha costruito rifugi di fede e di difesa. Questo itinerario si snoda interamente all’interno del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, unendo meraviglie geologiche, gioielli romanici e borghi sospesi nel tempo.
Ecco le tappe del vostro percorso, dalla montagna fino alle porte di Arcevia.
Tappa 1: Le “copertelle” di Serra San Quirico e il belvedere del Monte Murano
Si inizia dal caratteristico borgo di Serra San Quirico, famoso per le sue tipiche “copertelle”: suggestive tettoie in legno e laterizio che si allungano a proteggere l’antico costone su cui si adagia il paese. Lasciando il centro abitato verso il campo sportivo, in località Monte, si devia verso l’alto per raggiungere il Monte Murano. Sono circa una decina di chilometri di strada panoramica che conducono a uno dei belvederi più spettacolari della regione: da qui lo sguardo spazia sull’intera Vallesina, fino a perdersi nel blu dell’Adriatico.
Tappa 2: La Gola della Rossa e il castello di Pierosara
Ritornati a Serra San Quirico, si scende verso la Statale 76 in direzione Roma per attraversare le suggestive gallerie della Gola della Rossa. Usciti in corrispondenza di Genga, superato il passaggio a livello, si sale lungo i tornanti verso la piccola frazione di Pierosara. Ciò che resta dell’antico castello domina la valle, regalando una visione d’insieme sulle terme, sul borgo di San Vittore e sulla stretta gola che conduce a Sassoferrato.
Tappa 3: I capolavori della fede e della natura
Ridiscesi a San Vittore, è d’obbligo la visita all’Abbazia di San Vittore alle Chiuse, gioiello dell’architettura romanica dell’XI secolo. Proseguendo lungo la gola, si raggiungono le bellissime Grotte di Frasassi, meraviglia sotterranea conosciuta in tutto il mondo. Poco oltre, incastonato a metà altezza nel versante roccioso, si scorge il Tempio del Valadier: una perfetta forma neoclassica che la natura sembra abbracciare, raggiungibile con una passeggiata di una ventina di minuti.
Tappa 4: Il borgo di Genga, un consiglio gastronomico e il segreto di Valle Scappuccia
Proseguendo, si giunge a un bivio: verso sinistra si sale per Sassoferrato, ma è verso destra che si cela l’anima più autentica del territorio. Dopo un chilometro si raggiunge Genga, borgo racchiuso nelle mura dell’antico castello, dal quale si gode un bel panorama sui giardini sottostanti.
Prima di addentrarsi nella natura, vale la pena segnalare una sosta gastronomica di pregio: il ristorante Da Bosio, punto di riferimento a Genga per chi desidera assaporare piatti tipici locali e la vera cucina tradizionale marchigiana, preparata con ingredienti genuini e grande ospitalità.
La strada prosegue poi per altri tre chilometri fino all’imboccatura di una grotta aperta: oltrepassatala, si svela Valle Scappuccia, una valle nascosta e silenziosa. Una comoda passeggiata lungo il sentiero che costeggia un piccolo ruscello vi condurrà nel cuore di questa nicchia segreta, avvolti da una natura incontaminata.
Tappa 5: Le porte di Arcevia
Al termine di questa esperienza immersiva, la strada riprende a salire conducendovi sino alle porte di Arcevia, pronta per accogliere il proseguimento del vostro viaggio.
| # | Tappa | Dist. | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Serra San Quirico | Partenza | |
| 2 | Pierosara | 12.4 km | 18 min |
| 3 | San Vittore, Genga | 3.4 km | 8 min |
| 4 | Grotte di Frasassi | 183 m | 0 min |
| 5 | Tempio del Valadier | 1.5 km | 2 min |
| 6 | Genga | 5.7 km | 7 min |
| 7 | Valle Scappuccia | 3.1 km | 3 min |
| 8 | Arcevia | 9.9 km | 11 min |
| TOTALE | 36.2 km | 52 min | |
