Pieve di San Crescentino
Lungo la strada di Pian di Balbano, sorge la Pieve di San Crescentino. Non certa la data della sua fondazione fatta risalire inizialmente al X secolo ma recenti lavori hanno portato alla luce elementi più antichi. In un unico corpo edilizio la chiesa comprende una canonica ed una alta torre medievale.
La Pieve di S. Crescentino, sorge sulla sponda sinistra del torrente Balbano, lungo la strada denominata Pian di Balbano.
Le origini di questa chiesa vengono fatte risalire all'anno Mille, tuttavia la data andrebbe anticipata in virtù di due elementi lapidei rinvenuti durante lavori di ristrutturazione della chiesa.
Il primo elemento, attalmente conservato presso la Pieve, è costituito da una lastra di grandi dimensioni (lunghezza;1.20 m.; larghezza: 0,82 m.), scolpita a bassorilievo, databile nell'ambito del IX secolo d.C.
Il secondo elemento, scoperto nel 1998, all'interno della chiesa, sotto la pavimentazione dell'abside, è costituito da un frammento lapideo di arenaria (lunghezza: 0.66; altezza:0.18), anch'esso scolpito a bassorilievo, databile sempre nell'ambito del IX secolo d.C. Dalla Pieve provengono infine diversi frammenti ceramici databili tra XIII-XV secolo, oggi conservati al Museo di Cantiano.
Nel 2000, nel corso di ulteriori lavori di ristrutturazione, sotto il pavimento del sagrato si rinvennero resti ossei ed una pergamena del 1879, che li riferiva ai Santi Orfito e Benedetto.
fonte: https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchaeologicalProperty/1100375715
Il complesso della Pieve è composto dalla chiesa e dalla canonica unite in un unico blocco ad una alta torre di avvistamento medievale, atta al controllo delle via Flaminia.
La chiesa è ad unica navata rettangolare con presbiterio rialzato di un gradino e abside rettangolare. L’aula e il presbiterio hanno una copertura a doppia falda con capriate, travi e travetti in legno con pianelle in laterizio, invece l’abside ha una volta a botte.
Internamente le pareti della chiesa sono interamente intonacate ad eccezione dell’abside in cui le pareti e la volta sono in pietra faccia a vista. Dal presbiterio è possibile accedere ai locali che appartengono alla canonica.
Nel lato destro della navata vi è un’apertura rettangolare che consente, con la finestra della parete di fondo dell’abside e con quella in facciata, un'illuminazione naturale della chiesa.
La facciata, posta sul lato est, si caratterizza per la presenza della scalinata di ingresso, del portone in legno, della finestra soprastante e del campanile a vela in mattone.
Esternamente il complesso è in pietra faccia a vista.
Elementi decorativi
L’interno della chiesa è abbellito da un affresco, datato 1469, raffigurante la Madonna, S.Ubaldo e S. Crescentino e da un altro, di periodo anteriore, in cui sembra riconoscersi la figura di S. Antonio da Padova. Vi è inoltre un dipinto raffigurante San Crescentino attribuito alla mano del pittore eugubino Virgilio Nucci.
fonte: https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/
San Crescentino
Secondo la tradizione, il nobile Crescentino (o Crescenziano), eques dell'esercito imperiale, fu martirizzato durante la persecuzione di Diocleziano in località Pieve de' Saddi, presso Pietralunga posta tra Città di Castello e Gubbio.