Mercatello sul Metauro

Di origine medievale, Mercatello sul Metauro è una ridente cittadina dell’Alto Metauro, perfettamente incastonata nella verdissima valle di questo fiume, immersa in un paesaggio ancora integro e armonioso.

Antropizzate da una antica civiltà contadina, le valli e le colline sono costellate di un quantità di case coloniche in cui spesso si evidenzia la tipologia della cascina toscana, costruzioni così ben inserite nel contesto da risultare parte imprescindibile dell’ambiente.

Particolarmente ameno l’antico borgo murato di Castello della Pieve che si erge su di un rilievo che domina la valle.

Oltre che per il territorio collinare e montano di cui è cuore pulsante, la cittadina è assai interessante per le importanti emergenze culturali, architettoniche e artistiche che propone al visitatore attento e interessato.

Centro Storico

Il centro storico medievale si presenta ancora integro nella sua struttura originaria, in esso sono riconoscibili gli influssi delle vicine Toscana e Umbria oltre che della cultura urbinate del cui ducato Mercatello (Pieve d’Ico) fu centro importante.

Piacevolmente inserite nel tessuto urbano sono alcune pregevoli emergenze architettoniche quali la Pieve Collegiata (originariamente Pieve di San Pietro d’Ico) importante già nel XII° sec., ove si conserva una preziosa icona romanico-bizantina del XI° sec. oltre ad una ricca raccolta di oggetti ed arredi sacri.

La Chiesa Monumentale di San Francesco risalente al XIII° sec., splendido contenitore di una importante pinacoteca che contiene tavole del XII° e XIV° sec., tele dei secoli XVI° e XVII°, affreschi e vari elementi architettonici in pietra pregevolmente scolpiti. Di notevole interesse sono anche il Palazzo Ducale del XV° sec., attribuito a Francesco di Giorgio Martini, e il Palazzo Gasparini risalente al XVII° sec.

Origini

L’origine di questa cittadina, posta sul corso del fiume Metauro e alle soglie dell’Appennino, risale al XII secolo a.C. per opera degli umbri (si trovava al confine tra Umbria ed Etruria).

In epoca romana Augusto la inserì nella Regio VI Umbria appunto – tra i due municipi di Tiphernum Metaurense e Tiphernum Tiberinum.

Distrutta durante le invasioni barbariche, fu ricostruita dai Longobardi nel VI secolo e dedicata a San Pietro col nome di Pieve d’Ico. Posta dapprima sotto la giurisdizione di Città di Castello, entrò poi a far parte della Massa Trabaria, nel IX secolo.

Il piccolo borgo fu dichiarato libero e indipendente dai pontefici Celestino II e Alessandro III (XII secolo), sotto il diretto controllo del Papa.

Nel 1235 papa Gregorio IX propone di radunare la popolazione dei sette castelli che circondavano Mercatello nel territorio della pieve, che diventa così un comune fortificato ed acquista il suo nome attuale (dai numerosi mercati che vi si svolgevano).

Nel 1437 Mercatello venne incorporata nel ducato di Urbino (alla cui corte primeggeranno alcuni suoi nobili cittadini); dal 1636 entrò a far parte della Diocesi di Urbania come Vicariato, e quindi dello Stato Pontificio.

I monumenti

Nel tessuto urbanistico del centro storico, che conserva pressoché inalterato il suo aspetto medievale, con un significativo intervento ottocentesco venne ricavato l’ampio spazio di piazza Garibaldi.

Qui si affacciano il Palazzo Gasparini (XVII secolo), la Pieve Collegiata (che nella massa muraria esterna conserva parti della primitiva costruzione romanica, X secolo, e della ricostruzione del 1363) e il Palazzo comunale edificato negli anni settanta del secolo scorso in sostituzione di alcuni isolati abbattuti all’atto della realizzazione della piazza.

Oltre a quelli che si affacciano sulla piazza, Mercatello custodisce molti altri monumenti significativi.

Particolarmente importante la Chiesa di San Francesco di stile gotico primitivo (XIII secolo), ospita una notevolissima raccolta di dipinti dal XIII al XVII secolo; il monastero e casa natale di Santa Veronica Giuliani con l’annesso piccolo museo della santa, la Chiesa di Santa Croce (XIV secolo) e la chiesa di Santa Chiara (riedificata nel 1646); il Palazzo ducale (XV secolo), attribuito a Francesco di Giorgio Martini; il Palazzaccio (XVI secolo); il Monte di Pietà (fondato nel 1516) con portale di pietra arenaria raffigurante il Cristo paziente.

Chiesa e museo di San Francesco

Chiesa di stile gotico primitivo. La facciata a pietre pulite e a superficie piana sembra non aver subito trasformazioni gravi. Il rosone in arenaria che sovrasta il portale è ornata da una vetrata con l’emblema francescano. Il campanile è posteriore alla chiesa, le campane sono tre, datate MDLXXIIII e MDCXIII.

L’edificio è ad una navata, con tetto a capriate ed abside quadrilatera ornata da uno stupendo arco trionfale tardo-gotico.

Sulla parte destra della navata splendido affresco di scuola umbra del ‘400.

Sull’altare Madonna con santi (c. 1345) dipinto su tavola attribuito a Giovanni Baronzio.

Nella sacrestia, splendida tela di Claudio Ridolfi, raffigurante il Battesimo di Gesù.

Cristo Crocifisso, olio su tavola di Giovanni da Rimini datato 1309
Polittico, dipinto su tavola di Giovanni Baronzio, 1345, a nove pannelli raffigurante la Madonna e Santi,
Affreschi sulla volta dell’abside raffiguranti i Quattro Evangelisti attribuibili a Girolamo Genga (1476-1551)
Mausoleo di Bartolomeo Brancaleoni (XV secolo) monumento di travertino compatto di stile gotico veneziano.
Oltre a queste la chiesa possiede numerose altre opere, in parte raccolte nell’annesso Museo di San Francesco: affreschi staccati, dipinti su tela dei XVI e XVII secolo, oggetti liturgici, ecc.

Ritratti di Federico da Montefeltro e di Ottaviano Ubaldini della Carda, medaglioni in marmo scolpiti a bassorilievo nel 1474 ed attribuiti a Benedetto da Maiano (1442-1497) o a Francesco di Giorgio Martini
Madonna in trono con bambino, dipinto su tavola del XIII secolo di Bonaventura di Michele
Madonna in trono col Bambino e Sant’Antonio abate, dipinti su tavola del XIV secolo del senese Luca di Tommè.

Pieve Collegiata

Madonna delle Grazie, dipinto su tavola (141×50 cm) di anonimo della metà del XIII secolo in piena provincia bizantina, conservata in una preziosa teca di legno intagliato e dorato (XVII secolo).

Museo della Collegiata, in fase di sistemazione contiene oggettistica varia: vasi sacri, argenti, reliquari, antifonari, parati sacri, maioliche.

La Collegiata contiene anche varie altre opere pittoriche del XVI secolo e successivi. Tra esse: l’Immacolata concezione di Raffaellin del Colle, il San Carlo Borromeo di Giovan Francesco Guerrieri.

Chiesa di Santa Maria al Metauro

Affresco della Madonna col Bambino, secondo una tradizione locale primiero affresco del pittore bolognese Simone dei Crocifissi, ridipinto nel Quattrocento assieme ai due angeli vicini ai moduli di Giovanni Santi.
Tele di Giovan Francesco Guerrieri e di Giustino Episcopi.

informazioni:https://www.comune.mercatellosulmetauro.pu.it/vivere-mercatello-sul-metauro/musei-e-monumenti

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