Monterubbiano

Monterubbiano sorge su una collina a 466 m. s.l.m. tra la valle del fiume Ete e quella dell’Aso.

Il toponimo è un composto del termine “monte” e una deriva dal nome latino di persona “Rubius” con l’aggiunta del suffisso “Anus” che indica appartenenza.

Il territorio monterubbianese era abitato in età paleolitica dall’uomo di Neanderthal, 32.000 anni prima della nascita di Cristo, quindi da successivi insediamenti, risalenti alle epoche neolitica, preromana e romana.

Monterubbiano fu distrutta dai goti nel V secolo d.C. quindi riedificata dai monaci farfensi, nell’XI secolo con denominazione Urbiano.

Nel 1433 Francesco Sforza, circondò Monterubbiano con alte mura per un perimetro di circa 2 km, completandole di baluardi e porte che ancor oggi ammiriamo.

A Monterubbiano da tempo immemorabile, si svolge una festa per commemorare la venuta dei Sabini nel Piceno. “Sciò la pica” significa scaccia il picchio e la festa è un ringraziamento al picchio che la tradizione vuole abbia condotto i Sabini a popolare queste terre in primavera.

La festa si svolge durante la Pentecoste. Anticamente, otto giorni prima, veniva issata sulla torre del Palazzo Comunale di Monterubbiano, la bandiera della libertà, Da quel giorno, per 15 giorni consecutivi, nessun cittadino poteva essere molestato per debiti; e i commercianti erano esenti da dazi e da tasse.

Da Vedere

Le antiche Porte di accesso: Porta del Pero e Porta San Basso

Le Mura castellane, fatte erigere da Francesco Sforza nel 1433

Il Ghetto degli Ebrei, che nel XVI secolo accoglieva questa popolazione

Il Palazzo comunale del 1300, struttura risalente al periodo romanico-gotico

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