Sant’Angelo in Vado

Sant’Angelo in Vado è situata nell’Alta Val Metauro, lungo la strada che conduce alla Bocca Trabaria.

Il toponimo è formato dall’unione del termine Angelo, dall’Arcangelo Michele patrono della città e il termine “in vado” intendendo il guado del fiume Metauro, necessario per spostarsi tra le due parti della città.

Il borgo fu ricostruito dai longobardi sulle rovine dell’antica Tifernum Mataurense distrutta durante la lunga guerra tra Bizantini ed Ostrogoti nel VI secolo.

Nel IX secolo era il centro principale della Massa Trabaria, dal XIV secolo entrò a far parte dei territori del Ducato di Urbino.

Nell’anno 1636 fu elevata a Città e Diocesi da Papa Urbano VIII.

Da Vedere

Lungo il corso il trecentesco Palazzo della Ragione sovrastato dalla coeva Torre Civica (el Campanon).

Poco fuori del centro, nell’area del Campo della Pieve, sorge la Domus del Mito, il più importante ritrovamento archeologico venuto alla luce negli ultimi 50 anni.

Eretta verso la fine del I secolo d.C., è ampia circa 1.000 metri quadrati e impreziosita da un ricco complesso di mosaici figurati bicromi e policromi.

Altra stanza spettacolare è il triclinium che raffigura una scena di caccia e una di pesca contornate da un festoso repertorio di motivi geometrici in bianco e nero.

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