Vallefoglia

Vallefoglia è un comune sparso, formato dalla fusione dei comuni di Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola sulle colline pesaresi bagnate dal fiume Foglia.

Colbordolo

Si ha traccia di Colbordolo sin dal 1047 quando viene citato in documenti relativi alla giurisdizione di alcuni territori.

I signori del vicino Castello di Montefabbri provvidero ad edificavi un nuovo castello nel XIII secolo.

Tra il XIII e XIV secolo i castelli di Colbordolo, Montefabbri e Talacchio, furono teatri delle guerre tra Malatesta e Montefeltro per il possesso del territorio.

Sigismondo Pandolfo Malatesta nel 1446 alla testa di un grande esercito, attaccò il castello di Colbordolo distruggendolo, costringendo la popolazione a trasferirsi ad Urbino.

Quando nel 1462 Sigismondo Malatesta fu sconfitto nella Battaglia del Cesano, da Federico da Montefeltro, Colbordolo divenne un feudo del Ducato di Urbino, di cui seguì le vicende storiche.

Sant’Angelo in Lizzola

L’origine di Sant’Angelo in Lizzola risale al XIII secolo quando gli abitanti di Monte Sant’Angelo ottennero da Pesaro il castello dei De Liciola, appena espropriato ai proprietari, per insurrezione.

Dal XV secolo, Sant’Angelo in Lizzola seguì le vicende di Pesaro e del Ducato di Urbino, trovandosi al confine tra i due territori.

Nel comune di Vallefoglia sono compresi anche altri centri importanti come Talacchio, Montefabbri.

Da Vedere

Sant’Angelo in Lizzola

Palazzo Mamiani che domina la piccola piazza, fiancheggiato dalla torre civica

La Chiesa collegiata di San Michele Arcangelo del XVIII secolo, conserva pregevoli copie di opere del Reni e del Correggio

La Chiesa abbaziale di Sant’Egidio fuori dal castello

La Chiesa della Madonna di Monte Calvello

La Villa Carelli, dimora signorile di fine ‘700 in località Trebbio

Colbordolo

Il Parco delle Muse e delle Ninfe

La Torre con l’orologio

Talacchio

La Casa Torre colombaia

Il Casino Albani, che nel Seicento era una dimora signorile di campagna

Il Convento dei Girolamini del XV secolo

Il mulino Renicci, la cui parte originaria risale al 1400

Montefabbri

La Pieve di San Gaudenzio

Il Castello con il borgo quattrocentesco ancora ben conservato

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