Montefalcone Appennino

Montefalcone Appennino si trova sulla sommità di una rupe di arenaria, tra le vallate dell’Aso e del Tenna, per questo da qui si godono panorami suggestivi verso i Monti Sibillini e i Monti della Laga.

Il toponimo deriva dalla posizione del paese sulla rupe ove nidificavano i falconi per cui era denominata “monte del falcone“.

Colle Luccio risultava abitato in epoca romana e più tardi Curtem Montis Falconis era soggetta ai monaci farfensi di Santa Vittoria in Matenano.

Ritenendo la posizione di Montefalcone strategica, i farfensi vi costruirono un forte, ciò permise di divenne Libero Comune nel 1214.

Per la sua importanza, fu lungamente conteso tra Ascoli e Fermo, nel 1239 si sottomise a Re Enzo di Svevia, figlio di Federico II, quindi fu occupato dai Fermani nel 1257.

Dopo l’assedio di Galeotto I Malatesta, nel 1355 passò allo Stato Pontificio con il cardinale Albornoz.

Infine nel XV secolo fu sotto il controllo della famiglia Orsini per passare con l’unità d’Italia alla provincia di Ascoli.

Nella parte più alta del paese si erge l’antico castello.

Da Vedere

la Chiesa di San Michele Arcangelo, in stile romanico e a croce greca nell’Altare Maggiore, campeggia la tela raffigurante San Michele Arcangelo di Giuseppe Toscani (1947). Gli altri altari sono dedicati al Sacro Cuore, con tela raffigurante Sant’Eurosia, attribuita a Antonio Liozzi di Penna San Giovanni (secolo XVIII), e alla Vergine Addolorata.

la Chiesa di San Pietro in Penne, di origine farfense

la Chiesa di Santa Maria in Capite Scalorum, sorta nel 1300 attorno ad un’antichissima edicola

l’antico Monastero francescano di San Giovanni in Selva

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