Smerillo

Smerillo guarda sui Monti Sibillini dall’alto (806 m slm) di una cresta tra le valli dell’Aso e del Tenna.

Il toponimo deriva dallo “smeriglio” un falchetto particolarmente diffuso nella zona dei Monti Sibillini.

Si inizia a parlare di Smerillo o meglio di “Castrum Smerilli” a partire dal XII secolo.

Tra il X ed il XIII secolo Smerillo vede crescere la sua importanza tanto da essere considerato pari a Fermo.

Sotto il governo di Alberto da Smerillo e suoi eredi, la città riuscì ad ottenere diversi privilegi anche dall’Abbazia di Farfa che di fatto, con Santa Vittoria in Matenano, controllava tutto il territorio.

Di questa epoca la realizzazione dell’Abbazia di San Vitale e San Ruffino.

Smerillo si lega a Fermo nel 1299 e di seguito, nel territorio ci furono anni di incremento del benessere locale.

Nel 1409 il castello fu distrutto del Conte di Carrara del Regno di Napoli che costrinse Smerillo a sottomettersi al Signore di Camerino Rodolfo.

Da Vedere

La Chiesa romanica di S. Caterina del XIII secolo per i suoi affreschi.

I resti dell’antico Castrum Smerilli

L’Abbazia dei SS. Ruffino e Vitale

La Chiesa Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo

Il mulino ad acqua del 1700 sul fiume Tenna nella frazione Val di Tenna.

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