Trecastelli

Trecastelli è nato nel 2014, dalla fusione di tre comuni Ripe, Castel Colonna e Monterado posti sulle colline prossime al mare tra le provincie di Ancona e Pesaro-Urbino.

Le vicende storiche dei tre centri sono praticamente comuni.

Il toponimo di Monterado è un composto del termine “monte” e di un nome di persona “Rado”, di origine longobarda.
Il 13 luglio 1267, S. Albertino degli Ubaldini, priore di Fonte Avellana, concedsse agli abitanti del castello della Fràctula (oggi Francavilla di Castel Colonna) il permesso di fondare un nuovo castello sulla collina già chiamata Monterado.

Dal 1285 inizia la signoria dei Malatesta di Rimini che, con alterne vicende e con varie interruzioni, durerà fino al 1462 ed il primo dei Malatesta a possedere Monterado è il famoso “da Verucchio”, detto il “Mastin Vecchio”.
Nel 1355 Monterado venne conquistata dal Cardinale Albornoz e nel 1379 ebbe inizio la Signoria di Galeotto Malatesta.

Sarà però Pandolfo III Malatesta che farà costruire le Mura Malatestiane, di cui resta ancora un bastione posto alla base del Castello di proprietà della famiglia Cinciari.

Il toponimo di Castel Colonna deriva dal nome di Vittoria Colonna che qui visse, quale sposa di Carlo II Malatesta.
L’attuale denominazione venne assunta solo nel 1921, a sostuzione di quella di Tomba di Senigallia.
Prima di quaesta, nel tempo si susseguirono diversi toponimi, Gastelanica, Vico Vittoria e Castel Vittoria.

Alla morte di Vittoria Colonna (1458), Tomba passò sotto il governo di Sigismondo Malatesta.

Nel 1462, Sigismondo Malatesta venne sconfitto presso il fiume Cesano da Federico da Montefeltro terminò così la Signoria malatestiana nelle Marche.

Quindi nel 1474, il duca Giovanni della Rovere ricevette in dono dal regnante pontefice Sisto IV, suo zio, la signoria di Senigallia, compresi i tre castelli di Tomba, Monterado e Ripe.

Nel 1530 i tre castelli di Tomba, Ripe e Monterado furono concessi in feudo ad Ambrogio Landriani sino al 1575, quando, essendo la famiglia priva di eredi, il Commissariato di Tomba, Ripe e Monterado rientrò nel dominio diretto del duca d’Urbino.

Un’ulteriore infeudazione di Tomba, Ripe e Monterado avvenne nel 1626 a favore del marchese Giulio della Rovere, sino alla devoluzione del ducato di Urbino alla Santa Sede nel 1631.

Inizia così l’epoca della Signoria roveresca che durerà fino al 1808.

Nel 1816 i comuni di Tomba, Monterado e Ripe, vennero compresi nella Delegazione di Pesaro e Urbino, ed iscritti nel governo distrettuale di Senigallia.

Il toponimo di Ripe deriva dall’asperità del terreno dove si è sviluppato il paese.

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